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Domande frequenti

 
 

 
Questa sezione è dedicata alle domande raccolte dai professionisti dello Studio di Psicoterapia e Psicoanalisi, un modo semplice e immediato per entrare in contatto con lo studio e richiedere una consulenza psicologica.

 
 
 
trattamenti psicoterapia bg
 
 
 
 
La sezione comprende le risposte ad alcune delle domande più consuete che potrebbero essere formulate dalle persone, siano esse semplicemente interessate agli argomenti in questione oppure potenziali utenti di uno studio di psicoterapia.
Domande e risposte sono presentate alcune in forma sintetica, altre in forma articolata come se fosse una breve trattazione su una tematica complessa che comprende diversi risvolti psicologici.

 
 


Domande e Risposte:


Domande:

► 1 - A che cosa serve la Psicoterapia in generale?


► 2 - Qual è l’obiettivo della Psicoterapia?


► 3 - Quali sono le cause del disagio e della sofferenza originate da una condizione psicologica che persistono e non si risolvono?


► 4 - Malattia organica o disagio psicologico?


► 5 - Quali sono i casi in cui è indicata una psicoterapia? Solamente per una sofferenza che non sia causata da una malattia organica?


► 6 - Per affrontare una condizione esistenziale che causa sofferenza è sufficiente fornire una definizione del problema e averne individuate le cause ipotetiche?


► 7 - I rimedi per i problemi psichici e per i conflitti emotivi che ne sono alla base, sono semplicemente pratici, per esempio imporsi una decisione o ancora, cercare di dimenticare i traumi subiti o procurati?


► 8 - La psicoterapia è utile quando la sofferenza si manifesta prevalentemente sul piano somatico, ovvero nel corpo?


► 9 - La Psicoterapia è utile anche in altre situazioni conflittuali e per i deficit causati da traumi psichici?


► 10 - La Psicoterapia è utile in molte situazioni conflittuali e per i deficit causati da traumi psichici?

► 11 - In che cosa consiste il trauma in tempi di Covid-19

► 12 - Quanto dura una Psicoterapia?



Risposte:


► 1 - A che cosa serve la Psicoterapia in generale?


1 - La psicoterapia si propone di indagare su quali possano essere le cause di un conflitto intimo e/o nelle relazioni con gli altri, che determina un notevole disagio esistenziale e difficoltà di organizzare e portare avanti con coerenza i propri progetti; che persiste e provoca una sofferenza che non si risolve, nonostante il passare del tempo e i tentativi di uscirne. Inoltre promuove l’elaborazione e il superamento degli eventi traumatici che continuano a condizionare negativamente la vita delle persone. La conoscenza di Sé è un presupposto fondamentale per poter individuare i mezzi più opportuni e il modo più accorto di regolare le emozioni e di agire allo scopo di affrontare i disagi e le sofferenze che possono sopravvenire nel corso dell’esistenza, nonché predisporre le strategie adeguate per cercare di raggiungere i propri obiettivi, fronteggiando le proprie inibizioni e paure.



► 2 - Qual è l’obiettivo della Psicoterapia?


2- La Psicoterapia è costituita da un insieme articolato e vario di modelli di approccio alle situazioni di disagio o sofferenza della persona, della coppia, della famiglia e dei gruppi. L’obiettivo principale che accomuna i diversi orientamenti è quello di attenuare o eliminare il disagio psicologico che può essere determinato da una problematica emotiva, o da uno stato di malattia.
Da una disregolazione della sfera emotiva possono derivare tutta una serie di disturbi: ansia, attacchi di panico disturbi di somatizzazione, instabilità dell’umore, disturbi dell’alimentazione ecc.; inoltre anche un qualunque stato di malattia può fare insorgere un disturbo psichico che contribuisce ad aumentare la condizione di sofferenza; l’obiettivo della Psicoterapia è quello di intervenire in tutti questi casi allo scopo di superare o diminuire la sofferenza delle persone.


► 3 - Quali sono le cause del disagio e della sofferenza originate da una condizione psicologica che persistono e non si risolvono?


3 - Ansia, panico, disturbi di somatizzazione, ipocondria, eccessiva instabilità dell’umore, conflitti familiari, problematiche di coppia, comportamenti autolesivi e fallimentari, disturbi dell’alimentazione, disturbi sessuali, abuso di sostanze, ecc. sono tutte circostanze che causano disagio e sofferenza nelle persone. Ma queste condizioni e comportamenti, a loro volta sono favoriti o causati da uno stato psicologico fortemente conflittuale o traumatizzato, come conseguenza dei più diversi fattori negativi, che nel corso della vita hanno interferito in modo significativo con i meccanismi evolutivi connessi alla costruzione della personalità.


► 4 - Malattia organica (Definizione ora sostituita da Condizione Medica Generale) o disagio psicologico?


4 - Quando si tratta di un disturbo somatoforme, il corpo diventa il teatro nel quale i sintomi entrano in scena per esprimere col disagio fisico, le problematiche psicologiche non consapevoli o non sufficientemente elaborate; per cui risulta evidente che in questo caso è opportuno affrontare la situazione mediante un approccio psicologico. Anche nelle malattie generalmente considerate in modo esclusivo di pertinenza biomedica – come si accennava più sopra, ad esempio le malattie causate da tutte le forme di traumatismo, da alcuni organismi viventi unicellulari o pluricellulari, da virus, da sostanze chimiche, da fenomeni fisici, ecc. – dato l’impatto emotivo che molte di esse provocano a chi ne è affetto e anche ai congiunti del paziente, possono determinarsi conseguenze psicologiche di forte disagio che hanno ricadute negative sia sul malato che sull’andamento della malattia, oltre che nell’ambito familiare e lavorativo.


► 5 - Quali sono i casi in cui è indicata una psicoterapia? Solamente per una sofferenza che non sia causata da una malattia che rientra nelle condizioni mediche generali?


5 - Le situazioni più consuete che necessitano di un trattamento riguardano i casi nei quali sussistano disagio e sofferenza causati da uno stato psicologico e sia stata esclusa una malattia organica (Malattia organica era una definizione ora sostituita da Condizione Medica Generale). Tuttavia accade molto frequentemente che i fattori psicologici abbiano una influenza rilevante sulle condizioni mediche, oltre al fatto che le malattie in generale (Condizioni Mediche Generali) hanno un impatto sullo stato psicologico delle persone; infatti questi fattori ( Psicologico e medico-biologico) interagiscono sempre, in quanto la persona è una e non sdoppiata e possono influire in modo significativo sul decorso di molte malattie.

In tutti questi casi la Psicoterapia costituisce una cura che oltre a essere essenziale nei casi in cui la fonte del disagio è psicologica, anche nelle ‘Condizioni Mediche Generali’ affianca in modo utile ed efficace le terapie mediche.


► 6 - Per affrontare una condizione esistenziale che causa sofferenza è sufficiente fornire una definizione del problema e averne individuate le cause ipotetiche?


6 - Per esempio, nel caso dei disturbi d’ansia, che comprendono tra gli altri il disturbo d’ansia generalizzato e gli attacchi di panico, quando si seguono i criteri diagnostici descrittivi che permettono di definire che una persona soffre di un “Disturbo d’ansia generalizzato”, oppure di un “Disturbo di attacchi di panico”, si è fornita una classificazione del problema. Successivamente occorre individuare quali sono le situazioni che con maggiore frequenza causano ansia o panico.
A questo punto bisogna dire che in questi casi si ricorre spesso anche all’utilizzo di farmaci che agiscono sui neurotrasmettitori, laddove effettivamente ciò si renda necessario o utile, soprattutto per le situazioni caratterizzate estrema ansia e da profonda depressione, o da eccessive oscillazioni tra euforia e sconforto, perché si ipotizza che il paziente sia dotato di un sistema neurofisiologico particolarmente suscettibile al panico, o allo squilibrio dell’umore.

Tuttavia esaurito l’effetto del farmaco - che comunque non attiva pensieri dotati di un determinato significato, ma nel migliore dei casi movimenta una propensione all’attivazione o attenua l’eccesso di attivazione che sfocia nell’ansia -, non si attivano i processi di significazione: la Psicoterapia pertanto, persegue l’intento di attivare appunto quei processi mentali di significazione che determinano pensieri specifici, i quali agiscono anch’essi sul cervello anche dal punto di vista fisiologico e anatomico, a costituire nuove e più adeguate connessioni tra i neuroni.

Quindi è necessario compiere un ulteriore lavoro di elaborazione approfondito per comprendere il senso che hanno avuto determinate esperienze di vita e mettere in ordine i pensieri; di conseguenza, acquisire la capacità mentale di regolare le emozioni e di interpretare i sentimenti.
Questa risignificazione del modo di concepire l’esistenza, permette l’acquisizione di una rinnovata capacità di regolazione emotiva e può fornire la spinta ad affrontare concretamente le situazioni che provocavano un eccesso di preoccupazione e ansia, con una maggiore determinazione

► 7 - I rimedi per i problemi psicologici e per i conflitti emotivi che ne sono alla base, che vanno a minare il proprio senso di identità, possono essere semplicemente pratici, per esempio cercare di imporsi delle decisioni e attivare la volontà di fare cose concrete?


7 - Spesso la persona che è alle prese con disagi relazionali, conflitti emotivi, problemi psicologici in genere che vanno a minare il proprio senso di identità, cerca soluzioni pratiche, consigli da seguire, conforto nelle confidenze a un amico; insomma ha già tentato molte strade per trovare un rimedio o almeno un sollievo alle sue preoccupazioni, indecisioni, fastidi o sofferenze: talvolta queste strategie sono sufficienti per uscire da un periodo di crisi, ma altre volte questi rimedi non bastano. Infatti il punto è che nella persona stessa sussistono dei fattori psicologici che impediscono di attuare quelle soluzioni pratiche o variazioni di prospettiva che teoricamente potrebbero risolvere o alleggerire i problemi.

L’attuazione di soluzioni innovative o quelle variazioni nel modo di progettare e di vedere le cose in un’ottica di cambiamento, è ostacolata, ad esempio, in quanto l’eventualità di una scelta imposta o adottata per compiacenza, per di più in modo sbrigativo, determinerebbe una definizione restrittiva dell’identità che l’individuo non è in grado di accettare, se non a prezzo di una forzatura, aumentando una labilità emotiva che lo esporrebbe a una reazione depressiva, che la farebbe di conseguenza precipitare in uno stato psicologico peggiore, quindi a una sofferenza ulteriore. Perciò la permanenza in un’area conflittuale con sé stesso e spesso anche con i congiunti, è il meno peggio, per quanto questo interferisca in modo importante sulla propria evoluzione; è come se nella fantasia il soggetto potesse mantenere viva la speranza di un avvento che potrà ribaltare le sorti di una vita difficile e insoddisfacente.

Allora è necessario poter trovare la forza e la determinazione per elaborare i motivi profondi che sono alla base del proprio disagio che impediscono di dare una stabilità alla propria identità; questo è un compito che può risultare molto difficoltoso, al punto da necessitare la richiesta di un aiuto psicoterapeutico


► 8 - È opportuno cercare di dimenticare i traumi?

8 - I traumi non possono essere dimenticati, si può cercare di reprimere la memoria o cercare di negarne la valenza dolorosa, ma al prezzo di distorcere a volte notevolmente la capacità di giudizio e di analisi della realtà psichica. Perciò il criterio più adeguato per favorire il superamento dei traumi, è quello di poterli ricordare, situando gli episodi che li hanno provocati, in una dimensione narrativa entro la quale comprendere quali sono stati i sentimenti coinvolti e il significato simbolico che hanno assunto per avere avuto il potere di suscitare angoscia e bloccare la propria evoluzione personale. In altre parole si tratta di elaborare questi eventi, in modo da trasformare positivamente gli accadimenti della propria esistenza, come patrimonio di esperienza vissuta che possa temprare, al posto di continuare a mortificare. La Psicoterapia è finalizzata al perseguimento di questi obiettivi quando siamo alle prese con traumi che non riusciamo a superare


► 9 - La psicoterapia è utile quando la sofferenza si manifesta prevalentemente sul piano somatico, ovvero con una sintomatologia localizzata nel corpo?

9 -
In diverse situazioni come nei disturbi d’ansia, come nel disturbo da attacchi di panico, nei disturbi somatoformi ecc., il disagio si manifesta spesso nel corpo sotto forma di sintomi fisici; i sintomi in questi altri casi possono essere molto simili a quelli di diverse altre malattie:fatica cronica, irritabilità, nausea e disturbi addominali, disturbi gastro-intestinali parestesie (sensazioni di torpore o di formicolio), sensazioni di sbandamento e di instabilità, contrazioni, tremori, dolenzie muscolari, sensazione di affaticamento, respiro affannoso, palpitazioni, battito cardiaco accelerato, vertigini, sudorazione, nausee, irrequietezza, sonno disturbato, difficoltà di concentrazione ecc.

È evidente che in questi casi la Psicoterapia consisterà in un trattamento necessario a portare il paziente a una presa di coscienza della relazione stretta fra il proprio stato emotivo e la percezione totalmente confusiva delle sensazioni provenienti dal corpo che bypassano il pensiero.


► 10 - La Psicoterapia è utile in molte situazioni conflittuali e per i deficit causati da traumi psichici?

10 - Naturalmente esistono molti casi nei quali il conflitto psichico provoca disagio e sofferenza: Le situazioni di cui ci occupiamo sono tutte quelle in cui è in atto un contrasto profondo tra ciò che la persona dichiara di desiderare e l’incapacità di ottenerlo a causa delle sue azioni che vanno in senso contrario a ciò che dichiara essere il proprio obiettivo.

A questo proposito qualche esempio: colui che desidera una famiglia ma continua a collezionare partners che regolarmente abbandona o dai quali viene abbandonato; intraprendere un’attività professionale o un ciclo di studi fortemente ambìti e lasciarli andare alla deriva per l’insorgenza di un’intima avversione verso i compiti che tali obiettivi richiedono; ripetute messe in atto di condotte autolesionistiche che allontanano sempre più l’individuo dal conseguimento di obiettivi desiderabili per una vita appagante o anche, per quanto egli raggiunga obiettivi che apparirebbero ai più come assai positivi, per il soggetto essi sono sempre insoddisfacenti. In quest’ultimo caso potremmo avere a che fare con situazioni traumatiche risalenti all’epoca infantile che hanno interferito sullo sviluppo della capacità di mentalizzare, ovvero di attribuire una significazione coerente ai propri vissuti emotivi.Traumi di questa natura, determinano una condizione che mantiene il soggetto legato a uno stato di malessere, costantemente ostacolato al suo interno da vissuti e comportamenti contraddittori, nei suoi tentativi di attuare quei cambiamenti che lo potrebbero guidare adeguatamente a scelte di vita più soddisfacenti.

La psicoterapia in questi casi è l’intervento specialistico d’elezione, la cui finalità nelle situazioni dove prevale il conflitto, è il superamento o l’attenuazione delle contraddizioni che bloccano un’ evoluzione psichica più armonizzata con la propria autenticità; mentre nelle situazioni in cui il traumatismo costituisce la fonte principale della sofferenza e della perdita di energia che servirebbe per proseguire nella propria evoluzione personale, l’obiettivo è l’attivazione della motivazione al ripristino o all’acquisizione della capacità di resistenza agli eventi stressanti della vita ( Incremento della resilienza). In entrambi i casi con la consapevolezza che le problematiche psicologiche necessitano di grande accuratezza e rispetto, sia dei tempi che nei modi, per essere affrontate efficacemente e condurre a un buon esito.

► 11- In che cosa consiste il trauma in tempi di covid-19?

11- Centinaia di migliaia di contagi da SARS CoV-2 ma ormai si cominciano a contare i milioni, e molte decine di migliaia di morti, in questi mesi stiamo vivendo un evento totalmente inaspettato e drammatico che ha cambiato in un tempo brevissimo tutte le nostre consuetudini: a cominciare dalle forti restrizioni al potersi muovere liberamente e di conseguenza, al fermo quasi totale di molte attività professionali, compreso il turismo che è una delle fonti economiche e di lavoro più importanti dell’Italia, alla limitazione radicale dell’attività scolastica con le lezioni a distanza.
Situazioni che normalmente non inducono la paura, possono invece in queste circostanze suscitarla, maggiormente in chi è ansioso, ma anche in chi non lo è.
Ciò che ha creato più sgomento è stata la smentita clamorosa del pensiero popolare secondo il quale, posto per assodato che nei paesi occidentali l’età media è cresciuta in pochi decenni progressivamente fino a raggiungere e superare di molto gli 80 anni, inoltre l’accesso alle cure mediche ha avuto un incremento così notevole, tale da consentire interventi sanitari a livelli impensabili fino a un paio di generazioni fa, allora che tutte le malattie fossero, se non guaribili, almeno curabili, tanto più quelle da virus, al punto che da un po’ di tempo si è alquanto diffusa l’idea che si possa fare a meno delle vaccinazioni.

Ciò che sta accadendo, ha determinato in larghi strati della popolazione, una reazione psicologica che va ben oltre la paura, perché non si tratta di una conseguenza emotiva di fronte a un oggetto ben individuabile, che consenta almeno di adottare delle contromisure consuete e certe, come accade quando di qualcosa se ne conosce bene il funzionamento e perciò si possa relegare in un’area definita; a parte la competenza in materia della comunità scientifica, che a volte ovviamente non può offrire alla gente un’informazione lineare e univoca in proposito, in quanto la scienza procede per ipotesi plausibili che vanno verificate attraverso procedure complesse che comportano anche prove ed errori. Dunque, in mancanza definizioni certe e indicazioni non contraddittorie, anzi con il contributo dei social che hanno ormai un effetto moltiplicatore delle notizie, anche quelle inattendibili, è molto probabile che nelle persone si diffonda una reazione non solo di paura ma anche di angoscia.

Tutto quello che sta avvenendo, inopinato, senza alcuna volontà consapevole, ma che segue una logica puramente meccanica del virus che non ha altra funzione se non quella di replicarsi indefinitamente, ha fatto si che la diffusione del virus, così inaspettata e repentina abbia provocato un trauma, da cui ne è conseguita una reazione di angoscia che è amplificata dalla sua dimensione collettiva.
Le contraddizioni e soprattutto le contrapposizioni che hanno coinvolto troppo spesso coloro che hanno le responsabilità decisionali su come affrontare la crisi, hanno determinato un’amplificazione del trauma, aumentando l’angoscia e creando disorientamento nella popolazione, qualcosa di simile al trauma causato nei figli da genitori inaffidabili e incapaci di proteggere.

► 12 - Quanto dura una Psicoterapia?

12 – La durata di una psicoterapia, come si può intuire è un aspetto molto variabile in funzione delle problematiche manifestate dalle persone :
Le consultazioni, in genere focalizzate su una singola questione momentanea, scelta di un ciclo di studi, cambio di lavoro, preoccupazioni nell’educazione dei figli, nella relazione con il partner, per i sanitari nella gestione dello stress derivato dall’impatto quotidiano con i malati ecc. ; le consultazioni hanno una durata di alcune sedute, tre o quattro fino a una dozzina.
Le terapie brevi che hanno una durata di qualche mese, anch’esse generalmente focalizzate su problematiche circoscritte, però più complesse, perché comportano un vero e proprio blocco in riferimento alle decisioni da prendere, inoltre hanno conseguenze molto importanti sulla propria vita e a volte anche su quella dei congiunti.
Infine le psicoterapie psicoanalitiche di più ampio respiro che possono durare qualche anno, in quanto gli obiettivi sono più generali, oltre a quelli di superare blocchi evolutivi e conflitti psicologici profondi, riguardano la necessità di indagare a fondo le proprie modalità di pensiero e di ragionare sul senso che si attribuisce alle proprie scelte di vita; perciò un’importanza fondamentale è data dall’indagine approfondita dei moventi inconsci che orientano la propria esistenza:
Naturalmente, orientarsi per un trattamento piuttosto che un altro dipende dall’entità e dalla profondità del problema, perché le cause di quello che può apparire come il medesimo sintomo, ovvero un impedimento nella sfera sessuale, un disturbo d’ansia, un disturbo di somatizzazione, uno stato depressivo, forte indecisione su come orientarsi nella vita ecc. può avere molteplici cause: per fare un esempio banale, nelle malattie organiche la febbre è uno dei sintomi indicante che l’organismo è ammalato, ma non dice nulla della malattia: influenza, polmonite, sepsi ecc.
Al di là della funzione terapeutica, necessaria per le più varie problematiche psicologiche, un trattamento Psicologico può essere un’ esperienza interessante e utile non solo in situazioni di emergenza o di conflittualità, ma anche per acquisire un metodo per approfondire o per meglio affrontare le questioni complesse della vita.

 
 
Le foto utilizzate su questa pagina del sito sono state realizzate da Lucia Caccia e sono di sua proprietà.